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Rosà-Valbrenta: una grande gara difensiva o un derby soporifero?

Scritto da Federico Formisano

Rosà- Valbrenta 0-0

Rosà: Trentin, Smiderle, Guarise, Loro, De Rossi, Gheno, Bizzotto, Gonella, Lazzarotto, Battaglia (Rodighiero dal 77′), Menon (Pasinato D. dal 89′); a disposizione: Basso, Cusinato, Maino, Dissegna, Zarpellon Giovanni, Zarpellon Luigi, Caron Allenatore Paolo Zanon

Football Valbrenta:  Volpe, Baggio (Dalla Bona L. dal 79′), Dal Toso, Arthur, Costa, Mazzuccato, Ceccon, Ovoyo, Pasinato, Azzolin (Nichele dal 67′), Cappelletto (Bianchin dal 83′); a disposizione: Vrapi,Bozza, Bortot, Mocellin, Scotton A. Alberti; Allenatore Andrea Lago.

Arbitro Tonon di San Donà; assistenti Vincenzi di Castelfranco e Baruffi di Treviso

Cronaca e foto di Federico Formisano inviato a Rosà

Gli ingredienti per una gara interessante c’erano tutti: l’incrociarsi di bulloni tra due squadre bassanesi in un girone di formazioni trevisane, padovane e veneziane,  con tre sole vicentine, un pubblico abbastanza numeroso, una giornata tutt’altro che invernale. Ma gli allenatori hanno impostato così bene la fase difensiva che le due squadre hanno finito con il bloccarsi reciprocamente inaredendo le fonti del gioco e concedendo ai due portieri una giornata di relativa tranquillità.  E se è vero come dicono alcuni esteti del calcio che il risultato perfetto è lo 0-0 ecco che la partita di oggi rappresenta il massimo dal punto di vista tecnico-tattico. Se poi qualcuno si è annoiato, beh pazienza, piuttosto che perdere  giocando bene, meglio portare a casa un punto che muove comunque la classifica.

Nel Rosà  mancano Leo De Rossi e Moretto  con Maino, Rodighiero e l’ultimo arrivato Caron che partono dalla panchina.  L’esperienza di De Rossi e Gheno chiude al centro della difesa, con Loro e Bizzotto a centrocampo e con i due totem Battaglia e Lazzarotto in attacco. Due attaccanti molto temuti dal ambiente del Valbrenta.  Mister Zanon si affida sugli esterni a Smiderle e Guarise avanzando Bizzotto e Menon che generalmente partono da posizione più arretrata in posizione di esterni alti.

Il Valbrenta non è quello visto nelle prime gare di campionato sopratutto dopo l’arrivo di Francis, Mazzuccato, Azzolin e Pasinato e con il cambio tecnico che ha portato in panchina Andrea Lago. Il mister ospite non dispone in difesa di Frangu e di Scotton. In difesa dirige le operazioni l’esperto Mazzuccato assecondato dal giovane Alessandro Costa, con Ceccon e Dal Toso  che coprono le corsie. Ma sopratutto l’ex allenatore del Galliera arretra Baggio al centro della difesa per metterlo a guardia di Battaglia che forma con Lazzarotto una coppia temibile e possente. In attacco agiscono Pasinato e Cappelletto con un centrocampo mobile e manovriero.

Si intuisce subito che le due squadre hanno veramente chiuso reciprocamente le linee di passaggio e le opportunità di liberarsi alle conclusioni. Ed in effetti per i primi 25′ non ci sono occasioni ne da una parte nè dall’altra. E la prima opportunità è per gli ospiti: Cappelletto si incunea in area e centra per Ovoyo che viene anticipato in uscita da Trentin che si getta coraggiosamente sui piedi dell’avversario.

Tre minuti più tardi c’è una pericolosa incursione di Pasinato ma la conclusione del temibile attaccante va fuori.  E sempre il Valbrenta costruisce al 35′ una parvenza di azione pericoloso con un traversone da destra che Cappelletto non riesce ad agganciare.  Il Rosà è tutto in un tiro di Guarise ribattuto dalla difesa.

Si va alla fine del primo tempo con la sensazione di un vero nulla di fatto e nella batteria dei giornalisti schierati a bordo campo (Stella, Bianchin e il sottoscritto) ci poniamo la domanda: ” Ma che cosa possiamo scrivere di questi 45′??”  E allora ci sovviene dell’episodio più buffo della prima frazione, quando il direttore di gara Tonon viene steso da una pallonata tirata da un difensore del Valbrenta con l’arbitro costretto alle cure dei massaggiatori, ma per fortuna esente da conseguenze.

Nel secondo tempo se possibile le situazioni si rarefanno ancora di più con un paio di occasioni per il Rosà: – un diagonale a lato di Bizzotto da buona posizione,anche perchè sbilanciato dal difensore e all’ultimo minuto una palla in profondità non coperta dalla difesa del Valbrenta con Rodighiero che  sbaglia lo scarico centrale per Lazzarotto solo nell’area di porta .

Finisce 0-0 e nessuno si meraviglia.  Il Rosà rimane nella pancia della classifica molto lontano dalle posizioni di testa, il Valbrenta sale a quota 19, tenendo a distanza Campigo, Graticolato e Zero Branco. E rispetto a qualche mese fa è già un bel vedere.

 

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Federico Formisano