Promozione

Marosticense corsara al Dall’Orto. Nonni mattatore, doppietta nel derby

Scritto da Marco Marra

Fa due su due la squadra di Ezio Glerean nel derby con il Sarcedo. Primo tempo ben giocato da ambo le squadre, ma vantaggio degli ospiti con Salif Nonni. Lo stesso numero dieci ripete la doppietta del cinque dicembre e blinda il successo all’80’. Espulsi Azzolini e Marchetti nelle fila del Sarcedo in pieno recupero, la Marosticense rimane a -3 dalla vetta.

SARCEDO – MAROSTICENSE 0-2 (Primo tempo 0-1)

SARCEDO (3-5-2): Michelon; Simonato, Marchetti, Dalla Riva (81’ Salerno); Gianesini, Zanin (84’ Nanto), Giacomelli (66’ Berlato), Azzolini, Hu (63’ Milan); Calgaro, Rigoni (79’ Smiderle)   All. Fontana

MAROSTICENSE (3-5-1-1): Bortignon; Bellossi (67’ Contro), Lunardon, Palermo; Lobbia (87’ Torresan), Minato, Signori (90+4’ Guadagnini), Parise, Nascinguerra (52’ Bernardi); Nonni; Merlo   All. Glerean

MARCATORI: 14’ Nonni (M), 80’ Nonni (M)

AMMONITI: 73’ Milan (S), 84’ Zanin (S)

ESPULSI: 90+3’ Azzolini (S) per proteste, 90+4’ Marchetti (S) per proteste

TIRI (NELLO SPECCHIO): 13 (7) – 15 (9)  FALLI: 10 – 6   CORNER: 7 – 6

DIRETTORE DI GARA: Lorenzo Lena (Treviso)

Chi per conferme, chi per riscatti. Chi per blindare il podio dagli assalti avversari, chi per tentare di riappropriarsi della vetta perduta. Sarcedo e Marosticense, derby tra rossonere, derby dell’alto vicentino: due delle indiscusse protagoniste di questo girone di Promozione, vicine non solo a livello geografico, ma anche prendendo in esame le rispettive ambizioni. Per il Sarcedo l’obiettivo è vendicare il netto K.O. subito all’andata al Maroso. Marosticense a caccia della vetta, dopo esserne stata espropriata nella bagarre con l’Union La Rocca.

LA CRONACA

Un avvio piuttosto veemente quello del Sarcedo, a testimonianza dell’immensa voglia di rivalsa della squadra di Fontana: neppure due minuti e Calgaro insidia per ben due volte la porta di Bortignon, doppia respinta e successivo tentativo di Simonato, con palla alta di poco. Poco più tardi Rigoni ruba palla a metà campo, galoppa fino al limite e centra in pieno un difensore da ottima posizione. Marosticense inerme? Nient’affatto! La squadra di Glerean eleva i giri del motore, riuscendo ad imporre il proprio gioco per svariati tratti: al 9’ Parise innesca in piena area Nascinguerra che colpisce in estirada e manca di poco lo specchio. Al quarto d’ora però, sfruttando la seconda reale occasione prodotta, la Marosticense passa in vantaggio: Merlo, più noto per le doti da rapace dell’area, riesce a prendersi la scena nei panni del fantasista e con un doppio passo riesce a liberarsi al tiro, Nascinguerra respinge involontariamente sulla linea di porta, ma in ogni caso Nonni è il più lesto di tutti ad insaccare sul tap-in. Grandi meriti a bomber Merlo nello sviluppo dell’azione, Salif Nonni ringrazia e manda in vantaggio i suoi.

L’attacco di Glerean gira eccome, da Lobbia a Merlo, passando per Nascinguerra: il classe 2001, dopo essersi comportato fortuitamente da difensore aggiunto in occasione del gol, al 24’ testa i riflessi di Michelon con una rasoiata da fuori area. Tenta il jolly dalla distanza anche Merlo pochi istanti più tardi, spedendo però alle stelle. Reazione del Sarcedo sorretta da Marchetti, di fatto il più pericoloso sulle palle inattive: al 28’ costringe Bortignon ad una parata plastica, mentre invece a 5’ dall’intervallo colpisce in pieno il palo svettando di testa sul corner di Giacomelli. Gli ospiti danno in ogni caso un saggio della propria abilità nel distendersi a tutto campo al 37’, quando Merlo riceve da Signori, sfrutta il movimento intelligente di Merlo per calciare dal limite, palla a lato. Mentre a ridosso del 45’ Nonni risolve una mischia nel cuore dell’area e costringe Michelon agli straordinari per salvare la propria porta. Primo tempo ben giocato da ambo le parti, una Marosticense capace di avvalersi dell’interscambiabilità dei propri attaccanti, oltre alla fantasia di un ispirato Signori; al Sarcedo non basta sin qui la caparbietà di Calgaro e Rigoni ed un gioco frizzante espresso nel complesso, occorre maggior cinismo in zona gol.

In avvio di ripresa il Sarcedo va a centimetri dalla rete del pareggio, nel momento in cui Calgaro riceve da Gianesini per poi però calciare alle stelle da due passi. Sciupa dunque una chance succulenta l’ex attaccante del Summania, di lì in poi il Sarcedo avrà ben poche occasioni per punire. Glerean, infatti, passa alle contromisure inserendo Bernardi e rendendo più folto il proprio comparto difensivo; Signori a dirigere il gioco in cabina di regia, Minato e Parise ad infondere dinamismo alla manovra, Merlo e Lobbia pronti a colpire negli spazi: una Marosticense che adotta le contromisure più opportune riuscendo di fatto a gestire a lungo i ritmi del match senza affanno di alcun tipo, di fatto mantenendo il baricentro all’altezza della metà campo. A 10’ dal traguardo ci si aggiunge anche la giusta dose di cattiveria agonistica ed ecco completata la ricetta vincente: Nonni riesce in un buon break sulla trequarti avversaria, irrompe per vie centrali e sfodera un bolide dal limite che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali. Doppietta e decimo sigillo in campionato per lui, forse il meno appariscente dei quattro funamboli lanciati da Ezio Glerean quest’oggi, ma in grado di decidere il match con l’istinto killer da vero bomber, oltre a replicare la doppietta della gara d’andata.

Sarcedo ormai spalle al muro e pericoloso soltanto a 3’ dalla fine con Nanto, il cui colpo di testa si spegne di poco a lato. Nel finale cresce anche il nervosismo nelle fila dei padroni di casa, con Marchetti ed Azzolini espulsi per proteste. Termina dunque nel modo più beffardo per la squadra di Fontana, a far festa è solo la Marosticense che vince alla volta di Villa Capra e fa il bis di successi nel derby. A due giornate dal termine sono sempre tre i punti di distanza rispetto alla capolista Union La Rocca, sognare non costa nulla. Un Sarcedo che invece conserva saldamente il terzo posto, complice anche il contemporaneo K.O. del Caldogno.

Marco Marra

Sull'Autore

Marco Marra