Serie B

Serie B: il punto di Luciano Zanini

Scritto da Luciano Zanini

CANTIAMO LA MARSIGLIESE (BIANCOROSSA) ! POI DIAMOCI DENTRO…

 

Sembra passato un secolo dal sabato pomeriggio del 28 agosto scorso, dalla spiacevole batosta in salsa “Frosichievo” (0 a 2) che tanto male ha fatto alla squadra, al tecnico Mimmo Di Carlo e alla tifoseria biancorossa. Avendoli visti giocare più volte, mi ero sentito di scrivere, ben prima dell’incontro, e neppure sommessamente: “Occhio al Frosi…Chievo!“. In altre parole raccomandavo di far attenzione a non prendere sottogamba la squadra di Grosso perchè si è di molto rinforzata con l’arrivo da Verona di Canotto, Garritano e Cotali. In particolare, il duo Canotto-Garritano, già binomio di spicco del Chievo (ormai tragicamente defunto per questioni fiscal-burocratiche) aveva contribuito a portare i veronesi ai playoff.

Tornando al Menti, in effetti, si è ben visto in campo – eccome –  il valore aggiunto procurato dall’innesto del trio ex-Chievo, soprattutto per merito di Canotto e Garritano, che la stampa sportiva nazionale ha premiato con un voto alto (tra 7 e 7,5 Canotto, tra 6,5 e 7 Garritano). E’ stato proprio questo il fattore determinante che ha giocato a favore di un Frosinone rinforzato dagli innesti, quadrato e tecnicamente dotato, mentre i biancorossi sono apparsi appannati e, come si dice da noi, pure un cicin smonati. Emblematico a proposito il mancato gol in apertura di Diaw, che non ha avuto l’abilità e la freddezza di bucare l’estremo Ravaglia, da solo a solo, consentendogli di deviare il pallone quel tanto che è bastato a far sfumare l’azione da gol. Un primo tempo in cui il Vicenza qualcosa ha anche fatto, ma sempre senza spirito di battaglia, senza mordere (eppure doveva farlo dopo la sconfitta di Cittadella).

Il Frosinone ha retto bene, poi nel secondo tempo non c’è stata più partita. Prima Ciano – che non si è quasi mai visto segnare di testa e invece il gol di testa all’indietro lo va a fare proprio al Menti – porta la propria squadra in vantaggio con un’inzuccata che va a paracadutarsi nell’angolo giusto. Poi Proia (ancora molto deludente) commette fallo in area su Tribuzzi consentendo a Maiello di raddoppiare sul conseguente rigore. Direbbe il saggio Bartali:”Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare.” Tutto  sbagliato no, ma da sistemare molto sì. Sono passate due settimane da allora e alcune cose concrete sono accadute. La prima importante è che il mercato, che distilla distrazioni a gogò, si è finalmente chiuso e ora si può impostare la squadra avendo la rosa al completo. La seconda, e più importante però, è stato l’acquisto in extremis di Anthony Tougurdeau il marsigliese, e l’approdo del giovane talentuoso Filippo Ranocchia.

Cotali

Cantiamo la Marsigliese biancorossa e…

 

Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivè…è il notissimo attacco dell’inno nazionale francese, come peraltro noto! Mi è venuto alla mente appena ricevuta notizia dell’acquisto – peraltro abbondantemente preventivato dai media – di Anthony Taugourdeau da parte della società biancorossa. Sul suo sbarco in città erano appuntate le speranze della società, del tecnico Mimmonostro, dei tifosi, dei media locali. Speranze alimentate dalla necessità di poter disporre di una pedina importante, direi determinante, per il centrocampo biancorosso, senza nulla togliere ovviamente alle chances intonse del giovane Ranocchia (vedremo come giocheranno insieme…).

Ora Thony il marsigliese ( è nato appunto nella grande città francese nel 1989, ma è in Italia dal 2008) potrà finalmente far vedere di che pasta è fatto e contribuire a rimettere in carreggiata il sin qui un pò squinternato Lane. L’ho visto giocare lo scorso anno, il Thony, con la maglia del Venezia e mi era parso effettivamente più che buon giocatore di categoria. Un vero regista davanti alla difesa, capace di inserirsi rapidamente  in attacco con i tempi giusti e con efficacia. Non solo, Thony è bravo anche a fare gol soprattutto su calcio piazzato: ne ha messi a segno quasi cinquanta in carriera. Come detto, ha già vissuto una lunga esperienza in Italia, avendo esordito nel lontano 2008 in serie B con la maglia del Pisa. Da allora ne ha rivestite diverse: da Carpi all’Albinoleffe, da Piacenza a Trapani, da Trapani a Venezia, dove lo scorso campionato ha disputato 26 partite, contribuendo eccome alla storica promozione in A dei lagunari. Con Thony è arrivato anche Filippo Ranocchia, di cui si dice un gran bene per qualità e quantità. Giovanissimo (maggio 2001, nato a Perugia) viene unanimemente considerato dagli addetti ai lavori un giocatore destinato ad un grande futuro, e del resto è stato acquistato dalla Signora che lo ha fatto giocare nella Juve Under 23 con ottimo rendimento. Tatticamente il ragazzo è il classico jolly di centrocampo, capace di recuperare palloni nella sua metà campo per poi portarsi verso la porta avversaria e concludere l’azione con un assist, oppure tirando in porta (segna anche bei gol!). A questo punto la rosa è definita, non ci sono più alibi o tentennamenti. Tocca a Mimmonostro metterli insieme, trovare la quadra tra vecchi e nuovi, sperando che i vari Meggiorini, Dalmonte, Calderoni, Lanzafame possano scendere in campo liberati da infortuni.

E’ insomma arrivata l’ora della rinascita dopo le ultime brutte partite, l’ora di stringersi insieme e lottare su ogni palla, magari cantando prima idealmente la Marsigliese in salsa biancorossa. Chissà che non funzioni già a Cosenza!

 

In Calabria con la determinazione di fare punti

 

Non troveremo certo rose e fiori domenica pomeriggio allo stadio Marulla di Cosenza! E questo al di là della caratura della squadra calabrese che, peraltro, ha avuto anch’essa i suoi bei problemi di avvio, sebbene in parte largamente comprensibili per via del ripescaggio, avvenuto solo pochi giorni prima del via al torneo. I calabri si trovano anch’essi a quota zero punti ed è giocoforza che cercheranno di fare di tutto per vincere contro – almeno per il momento – una diretta concorrente. Non entro qui nell’analisi tecnico-tattica della partita, ossia su come Mimmonostro imposterà la gara contro il suo avversario Marco Zaffaroni, tecnico peraltro poco esperto di cadetteria, avendo esercitato soprattutto in Lega Pro. Voglio aspettare ancora qualche partita, quando cioè la formazione del Lane avrà mostrato la sua fisionomia. Adesso è più importante fare punti per rimanere  il meno possibile nella palude. Bisogna farsi uscire da dentro la voglia di giocare alla baionetta e non distrarsi più come accaduto, nè mollare la presa. Su questo però penso che Di Carlo abbia lavorato nella sosta, oltre ovviamente alla ricerca della giusta combinazione tra reparti e la migliore organizzazione di gioco possibili. A mio avviso, se la squadra recuperasse autostima e determinazione, verrebbe rapidamente anche il resto perchè gli uomini ci sono, come c’erano l’anno scorso. Insieme, se motivati, costituiscono un team che in B può giocarsela non dico per grandi traguardi, ma per tentare di arrivare ai playoff questo sì. Avremo modo di parlare del torneo più diffusamente alla luce dei risultati della terza giornata: la classifica attuale è figlia dell’avvio e fa ancora poco testo.

Il Vicenza sceso in campo ad Arzignano

 

Luciano Zanini

 

 

 

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