Serie B

Che sfiga.. Il Vicenza perde anche quando gioca bene

Scritto da Federico Formisano

LrVicenza – Brescia 1-2

L.R. Vicenza (4-2-3-1): Grandi; Bruscagin, Padella, Brosco, Calderoni (Crecco dal 82′); Ranocchia, Zonta (Pontisso dal 82′); Di Pardo, Proia (Giacomelli dal 64′), Dalmonte (Meggiorini dal 82′); Diaw. A disposizione: Bresolin, Pizzignacco, Ierardi, Sandon, Taugourdeau, Rigoni, Longo. Allenatore: Brocchi

Brescia (4-3-2-1): Joronen; Mateju, Cistana, Chancellor, Pajac ( Mangraviti dal 77′); Bertagnoli (86′ Cavion), Van de Looi, Bisoli; Palacio ( Tramoni dal 77′);,Leris (Spalek dal 77′); ), Bajic (Moreo dal 60′). A disposizione: Perilli, Linner, Karacic, Papetti, Huard, Olzer, Ayè. Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Abbattista della sezione di Molfetta; assistenti: Della Crosew e Garzelli; quarto uomo: Djurdjevic; al var Ayroldi

Marcatori: 18’ Proia (LRV), 21’ Palacio (B) 41′ Bertagnoli; 89′ Bertagnoli 92 ‘  Giacomelli

Note: terreno in buone condizioni

La miglior partita della stagione non basta al Vicenza per cogliere un risultato favorevole. Ma la sfortuna ci ha messo del suo con il Vicenza che colpisce tre legni e sbaglia un rigore.

Nel primo tempo, invece, la differenza fra Vicenza e Brescia è stata tutta nei clamorosi errori sul piano tecnico dei suoi giocatori (di Padella e Proia in particolare); il Brescia subisce per 18′ va sotto nel punteggio, poi ringrazia le leggerezze biancorosse e mostra gli attribuiti da capolista limitandosi a segnare gol messi su un vassoio d’argento dagli svagati difensori (??) del Vicenza.

Brocchi schiera la squadra come da previsioni della vigilia, una sola punta vera, Diaw, due esterni alti come Di Pardo e Dalmonte con Proia trequartista.  Inzaghi schiera la squadra tipo del momento con il trio d’attacco formato da Palacio, Leris e Bajic e Bisoli a ridossso.

Il Vicenza parte bene e i primi venti minuti sono tutti biancorossi con buone trame e con Ranocchia e Dalmonte che appaiono in buona condizione.

Al  15′ la punizione di Ranocchia  sorvola di pochissimo la traversa: rimane il dubbio che Joronen abbia sfiorato ma per l’arbitro non c’è calcio d’angolo . Al 18′ passano i biancorossi con una bella azione con scambio Ranocchia, Proia e incursione in fascia di Dalmonte che pesca di nuovo Proia che al volo mette dentro: un gran bel gol, ben costruito che fa sperare in una rinascita biancorossa.

Ma il vantaggio dura solo 2′ :  Bajic  scatta su un cross lungo, Padella si allunga senza riuscire a mettere in angolo e l’attaccante delle rondinelle arriva fino in porta dando a Palacio che realizza il gol del pari da  un metro.

Il Vicenza sembra colpito dal pareggio e perde la lucidità che gli aveva fatto giocare 20′ alla pari: Grandi deve intervenire due volte su Bajic e Bisoli che lo impegnano con due colpi di testa da distanza ravvicinata.

Al 40′ i biancorossi vanno sotto: Proia che evidentemente è bravo solo dalla metà campo in su perde una palla mortifera sul limite dell’area: Bajic e Bertagnoli scambiano palla e il giovane centrocampista calcia un rigore in movimento battendo l’incolpevole Grandi.  L’errore di Proia è da matita rossa e il Vicenza chiude sotto il primo tempo

Foto di Luciano Zanini dallo Stadio Menti

Il Secondo tempo inizia senza cambi ma con un Vicenza determinato e già al 60′ arriva il primo palo: Di Pardo crossa Dalmonte colpisce di testa, Joronen sembra in ritardo ma viene salvato dal palo.  Al 7′ ci prova Diaw ma Joronen è attento. Al 65′ Giacomelli appena subentrato crossa per Dalmonte che riesce nell’impresa di colpire la traversa quando sembrava in grado di cogliere il pareggio. Ma è il secondo legno ed la sfortuna è evidente.

Al 72′ il detto che la fortuna sia cieca ma che la sfiga ci veda benissimo diventa ufficiale al Menti: stavolta è Ranocchia a prendere il palo con un tiro dal limite.  C’è anche la conferma delle grandi doti di questo ragazzo che è sempre il migliore dei biancorossi.

Un minuto dopo il Vicenza deve però battersi il petto: Diaw pescato al centro dell’area viene preso in morsa da Chancellor e Cistana e l’arbitro che in un altra occasione non ha fischiato il penalty per una spinta sullo stesso Diaw, non può esimirsi dal fischiare il rigore che però l’attaccante biancorosso calcia troppo debolmente permettendo a Joronen la parata.

E a 12′ dalla fine il Brescia punisce il Vicenza con il terzo gol realizzato ancora da Bertagnoli.

La gara sembra compromessa ma finalmente Joronen ci da una mano e su una punizione non irresistibile di Giacomelli (ma comunque ben calciata) prende il gol che riapre la gara. Brocchi inserisce tutte le punte di cui dispone con Meggiorini, Mancini, Diaw e Giacomelli contemporaneamente in campo. Ma i minuti passano inesorabili e il Vicenza finisce sconfitto.  Se gioca così ha ancora chanches di riprendersi. Ma sul mercato qualche testa deve cadere e qualche rinforzo deve arrivare.

 

 

 

 

 

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Federico Formisano