Palermo-Vicenza 1-1
Palermo (4-3-3): Perin; Cassandro, Peda, Ceccaroni, Augello; Ranocchia, Segre, Vavassori; Hernani, Johnsen, Pohjanpalo. A disposizione: Nespola, Fortin, Gomes, Gyasi, Estevez, Bozzolan, Mazzitelli, Magnani, Gabrielloni. Allenatore Inzaghi
Vicenza (3-5-2): Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza; Pietrelli (Caferri dal 60′), Bellemo, Carraro, Valoti, Costa; Morra (Rauti dal 60′), Merkaj. A disposizione: Tantalocchi, Leverbe, Moncini, Corazza, Alessio, Sandon, Zonta, Vescovi, Talarico, Rada. Allenatore Gallo
Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco; assistenti: Politi e Belsanti; quarto ufficiale: Allegretta. Var: Baroni, AVar: Mazzoleni
Gol: Brighenti al 2′ Johsen al 44′
Ammoniti: Morra (V)
Gallo lo aveva detto: farò più di qualche cambio ed infatti il Vicenza si presenta con la stessa difesa ma con due nuovi esterni: Pietrelli e Costa, Carraro a centrocampo con Bellemo e Valoti e Morra e Merkaj di punta con Moncini e Rauti in panchina dove siedono anche Caferri e Corazza.
Al 2′ il Vicenza va in vantaggio: Costa batte un angolo da destra e Brighenti è il più pronto e devia nella porta di Perin.

La partenza del Vicenza è veramente importante: oltre al gol la squadra gioca bene con un Pietrelli determinato e Merkaj che combatte a tutto campo ed è proprio l’attaccante ex Sud Tirol a rendersi pericoloso al 9′ con un colpo di testa respinto sulla linea da Augello
Al 34′ Perin para su Pietrelli e poteva essere il secondo. Poi concludono Merkaj e Morra senza esito. Ma è un ottimo Vicenza. Al 37′ Johsen segna ma il gol è annullato per fuorigioco
Al 44′ pareggia il Palermo con Johsen che riprende la conclusione di Vavassori. Anche in questo caso c’è il controllo Var ma il gol viene confermato.
L’inizio del secondo tempo è vibrante per i rosanera che sono sostenuti da un gran pubblico e approfittano anche di un naturale calo fisico del Vicenza che ha giocato un buon primo tempo. Al 52′ il contropiede del Palermo porta Vavassori a tu per tu con Gagno che l’ex atalantino batte con un tocco di classe.
Siamo sotto e dobbiamo rimontare noi ma chiaro che l’impresa è veramente difficile.