Prima Categoria

Dueville-Montecchio, la “scarica dei” 101 minuti. Di adrenalina: 3-3 il finale

Scritto da Omar Dal Maso

Al “Renato Cogo” succede l’incredibile: il Dueville sotto di un gol sul 2-3 si “guadagna” due calci di rigore in un minuto. Il primo parato, il secondo vale il 3-3 grazie all’esperto Marchioro. Entrambi per falli su capitan Pianezzola attaccante aggiunto nel recupero. La gara era stata sospesa per 7′ per i soccorsi allo sfortunato Ristic, trasportato in ospedale per un grave infortunio in quello che per lui era il giorno del rientro.

 

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DUEVILLE-MONTECCHIO PRECALCINO 3-3 (pt 1-1)

DUEVILLE: Pavan, Arboit, Fiorentin, Pasquale, Pianezzola [C], Nuvoli, Corrà (10′ st Bigarella), Barbieri, Mongelli (20′ st Ristic poi 33′ Marchioro), Graziani, Maccà (33′ st Bortoli). All. G. Covolo. (A disposizione Tagliapietra, Orsetti, Bortoli, Boscato, Barausse, Cozza, Marchioro, Bigarella, Ristic).

MONTECCHIO PRECALCINO: Cattani, Rossi, Pogietta, Saccardo (4′ st Baokole), Finozzi, Arras, Costa (21′ st Marchesini), Martini, Coppone [C] (45′ st Bardin), Moro, Danieli. All. E. Bevilacqua.(Dal Zotto, Okechukwou, Baokole, Bardin, Pierantoni, Marchesini, De Luca, Bravo).

Reti: nel primo tempo 19′ Maccà (D) e 37′ Saccardo (MP); nel secondo tempo 8′ Moro (MP), 26′ Nuvoli (D), 41′ Coppone (MP) e 56′ Marchioro (D) su rigore.

Arbitro: Dikollari di Belluno.

Note. Spettatori 120 circa. Ammoniti Pavan, Nuvoli e Corrà (D), Cattani, Arras, Martini e Moro (MP). Nessun espulso. Al 26′ st partita interrotta per infortunio al ginocchio sinistro a Ristic (D).

Servizio di Omar Dal Maso – DUEVILLE Stadio Renato Cogo

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La scarica dei 101 minuti del derby salvezza tra Dueville e Montecchio lascia in eredità un finale elettrizzante. Cose mai viste nell’ultimo minuto di recupero in “tripla cifra”, sul risultato di 3-2 per il Montecchio: Pianezzola si guadagna un rigore, lo calcia lui stesso e se lo fa parare da Cattani al minuto 100 (recupero XXL a causa di un infortunio durante la ripresa), gira la ruota e l’azione riparte per i biancoverdi che perdono la sfera, nuova palla avvelenata in area ospite e ancora Pianezzola (stopper di ruolo si sarebbe detto il secolo scorso) si trova di fronte alla porta e si scontra con il portiere che un attimo prima gli aveva negato il gol. Altro penalty, va a battere stavolta Marchioro che la mette a fil di palo e sul 3-3 arriva il trifischio del direttore di gara. Finisce 3-3 un derby in cui i biancoverdi di Bevilacqua hanno capitalizzato quasi al massimo le chance avute in avanti, mentre i neroverdi di Covolo (oggi in giallonero) hanno dominato gli estremi del match, nella fase di avvio densa di buoni auspici e in una finale di partita in modalità centrifuga in area avversaria.

Gli altri flash del derby delle affamate di punti: il primo gol realizzato di caparbietà da Maccà, che fa pure rima, a trasformare l’argilla in opera d’arte dopo un approccio arrembante dei padroni di casa. L’uno a uno su quasi corner (punizione dall’out) con incornata sublime di Saccardo, che a inizio ripresa è la prima “vittima” del camo di battaglia a causa di un profondo taglio ad una gamba. Lo smile rovescio degli ospiti si compensa con il sorriso extralarge di Moro che disegna una punizione mancina a giro che lascia sul foglio bianco Pavan e la barriera, portando in avanti la banda biancoverde. Poi la baraonda del 26′, con lo sfortunatissimo Ristic, al rientro dopo un tribolato stop per problemi a una caviglia, che si fa sciaguratamente male in un contrasto dando il là al gol del 2-2 piazzato di giustezza da Nuvoli. Il Dueville strozza in gola… il gol perchè subito ci si accorge della gravità dell’infortunio della punta, ad appena 10′ dal suo ingresso in campo nel 2019, da dove uscirà in barella: finirà in pronto soccorso con un ginocchio malconcio. Si riprende dopo quasi 7′ di sosta forzata, da un corner capitan Coppone centra la craniata perfetta in torsione da cobra d’area. Sembra chiusa qui, mancano meno di 5′ da cronometro ufficiale ma in pratica c’è ancora un quarto d’ora da giocare. E due rigori da battere, il secondo dei quali premia il Dueville con marchio-Marchioro – che non meritava di perdere scontrino delle occasioni da rete in mano – e beffa visceralmente il Montecchio – che non meritava probabilmente almeno uno dei due rigori contro -. Ma tutto si compensa, e il 3-3 vale come un arrivederci alla prossima.

Si parte e si assapora l’aria delle domeniche tutt’altro che qualsiasi, con l’incrocio tra due squadre barcollanti a intermittenza e per di più vicine di casa. Il Dueville è spuntato, ancora fuori Bertoncello e Hasani, timide speranze di rivedere in campo Ristic mentre Mongelli si adatta ancora in prima linea con Graziani. Partenza a razzo dei locali che con tre spunti si fanno vivi dalla parti di Cattani, proprio Mongelli al 9′ avrebbe la palla dorata che però spedisce fuori indirizzo. Sull’altra sponda al 13′ lampo ospite con Coppone che finta di corpo in area e si libera lo specchio, palla sul destro e non ne esce un capolavoro in tiro rasoterra che Pavan ribatte di gamba, rimpallo sui piedi di Moro che sparacchia altro. Si arriva al 19′, quando Maccà crea scompiglio arrivando fino in area piccola, battagliando con tutti e toccando sottomisura quanto basta per beffare la linea Maginot ospite: 1-0 Dueville. Qualche schermaglia di poco conto fino al 32′ quando un ispirato Maccà serve d’astuzia Mongelli che fende bene l’area, aggancia in corsa e per due volte dalla linea di fondo prova a mettere dentro l’assist da urlo ribattuto al quadrato dalla difesa. Si passa al 37′, i biancoverdi inseriscono la modalità palle inattive: Moro scodella dentro un pallone da una punizione decentrata, svetta imperioso Saccardo che sbatte in rete di fronte piena un gol d’antologia “aerea”. Digitare 1-1. Da segnalare anche un tiro di Danieli smorzato da Fiorentin al 45, Pavan non si fa pregare e agguanta in piedi.

Il primo tempo si chiude così sull’uno a uno. Uno è il Dueville che preme e crea con buon piglio, e l’altro uno è l’identikit del Montecchio che soffre ma che quando ha la possibilità di mordere si dimostra coi denti affilati.

Si riprende e in pochi si aspettano una ripresa così ricca di colpi di scena. Al 4′ fuori l’autore del gol del pari come descritto, all’8′ punizione contestata a favore del Montecchio dai 18 metri. Per Moro sembra davvero un gioco da ragazzi, una formalità da siglare con uno scarabocchio, imprimere invece una firma di gran pregio e calciare morbido scavalcando il muro di cinta casalingo. E facendosi osannare dai compagni per l’eurogol di maradoniana memoria. Coppone e soci avanti 2-1, al 13′ il Dueville impreca in tutte le lingue conosciute per lo sfumare del 2-2 già mezzo applaudito: Nuvoli scodella una punizione, difesa altrui in tilt, Graziani addirittura di petto apparecchia la tavola per il fin qui ottimo Maccà che però perde la forchetta, cincischia quell’attimo in più che permette a Cattani di uscire a maremoto e infrangere il tiro a porte aperte. Entra Ristic, un destino infame lo attenderà di lì a poco, e si piazza davanti a tutti arretrando Graziani alle sue spalle. Dopo la “prima visione” di Pianezzola nell’area di solito meno frequentata, colpo di testa al 20′ abbracciato con amore dal portiere, al 26′ i locali lavorano bene sulla fascia mancina, Ristic si fa valere lanciando l’azione e mentre i compagni mettono Nuvoli nelle condizioni di infilare palla tra palo e portiere praticamente dal dischetto, si accascia al suolo dolorante. C’è chi esulta d’entusiasmo per il 2-2 e chi si accorge del compagno disperato a terra, poi trasportato in barella in spogliatoio.

Alla ripresa del gioco il Dueville vuole dedicare al suo bomber una vittoria, e al 35′ Bigarella serve un filtrante da serie A a Graziani nel cuore dell’area, primo tiro respinto e il secondo, con portiere fuori causa, sbucciato alto di destro. Passano una cinquina di minuti, altra palla ferma che decolla (stavolta dalla bandierina) davanti alla porta e l’aviazione biancoverde colpisce ancora: stavolta è Coppone lo “sfrontato”, trovando la parabola che scavalca tutti, sbatte sulla base del palo lontano e rimbalza in porta. Si ava avanti sul 3-2. il Montecchio si è dimostrato fin qui cinico all’ennesima potenza, il Dueville reagisce come un pugile incazzato dopo un colpo basso e spinge forte e duro. Ci prova l’esperto Marchioro su punizione da 16 metri e un cm, bravo Cattani sul rasoterra che passa sotto la barriera, poi Pasquale tenta la girata mancina al volo, sfiorando la rete esterna (44′). Il tabellone del recupero indica 12′, sarà record? (se ne giocheranno 11 poi)… Pogietta rischia l’autogol in scivolata per sventare un cross da destra, al 50′ la torre Marchioro anticipa di testa il portiere in uscita, scavalcandolo, ma un difensore spazza la palla diretta verso la porta ma c’è anche un contropiede in tre contro uno che il Montecchio sciupa malamente, concluso con una testata di Danieli sopra il montante.

Si avanza contro il tempo, siamo al 55′ e i virtualmente vincenti arretrano e vistosamente calano, ormai Pianezzola staziona in avanti da quinta punta e si ritrova una palla sui piedi sgusciata dal mucchio in piena area, un difensore ospite si lancia in scivolata e nel guazzabuglio decreta il rigore più “a oltranza” della storia. Lo stesso Pianezzola s’incarica della trasformazione dal dischetto, non tira neanche malaccio ma il commissario Cattani tra i pali è deciso a guadagnarsi la palma del migliore in campo: tuffo felino sulla sua sinistra e paratona. Dueville dall’inferno alla prenotazione per il paradiso, ma incespica nel limbo. Mentre dalla tribuna partono gli osanna misti ai segnali di fumo all’arbitro per la conclusione del derby infinito, altra palla che giunge a Pianezzola ancora in stato di libertà (assai poco vigilata) in area avversaria, stavolta il duello è con il portiere in uscita, nuovo contrasto e altro calcio di rigore. Appena 45” secondi dopo la battuta del precedente. Stavolta il capitano di casa, dopo il bizzarro record personale, lascia l’incombenza a Marchioro che la mette nello stesso lato ma più affilata e il 3-3 è concreto e definitivo, nonostante Cattani per un soffio non ci arrivi anche stavolta.


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Omar Dal Maso