Calcio Femminile

Mezzo passo falso del Vicenza cf: pareggio con il Venezia e Trento si avvicina

Scritto da Redazione2

VFC Venezia Calcio – Vicenza Calcio Femminile 0-0 (0-0)

 

VICENZA CALCIO FEMMINILE 1 Palmiero Herrera, 3 Fasoli, 18 Maddalena (dal 86’ 19 De Vincenzi), 4 Missiaggia (c), 5 Penzo (dal 68’ 20 Piovani), 6 Battilana, 14 Bauce (da int. 16 Sule), 8 Cattuzzo, 9 Basso, 10 Kastrati, 2 Gobbato (dal 58’ 11 Dal Bianco) A disposizione: 12 Dalla Via, 15 Scaroni, 13 Pegoraro, 7 Suvet, 20 Piovani, 17 Lugato, 16 Sule, 19 De Vincenzi, 11 Dal Bianco All. Dalla Pozza Moreno

VFC VENEZIA CALCIO 1 Paccagnella, 2 Vivian, 4 Amidei, 6 Bortolato, 7 Tosatto, 8 Dalla Santa, 14 Baldassin (c), 16 Tasso, 33 Tonon, 45 Conventi, 90 Centasso A disposizione: 11 Guizzonato, 12 Skofely, 13 roncato, 19 Boschiero, 22 Romito, 25 Arcangeli, 27 Franz All. Murru Giancarlo

Ammonite: 33’ Gobbato, 79’ Bortolato, 89’ Tasso

Arbitro: Zammarchi Nicolò (Cesena) Assistenti: Noghera G., Vianello L. (Venezia)

Christian Berno ufficio Stampa Vicenza cf

Il Vicenza torna a casa con 1 solo punto conquistato in una partita sofferta dall’inizio alla fine: Dalla Santa è stata sicuramente quella che più ha creato problemi tra le fila del Venezia grazie alla sua velocità ed al suo qi calcistico, manca solo il gol per coronare una prestazione esemplare. Tutta la difesa ed in particolare Paccagnella (portiere ndr.) al contempo si è distinto nell’impedire alle Biancorosse di penetrare, forse aiutate dalla prestazione al di sotto delle aspettative del reparto offensivo del Vicenza.

La difesa ospite è riuscita a tappezzare le lacune di una prestazione sottotono di tutta la squadra (forse la peggiore fin qui), seppur rischiando più volte di doversi arrendere alla superiorità delle padrone di casa.

Sicuramente ci si aspettava di più, quantomeno dal punto di vista propositivo che ha lasciato a desiderare: il Vicenza è mancato di fantasia e di gioco, finendo spesso a lavorare passaggi forzati che spesso hanno portato alla perdita del possesso palla.

Nonostante la traversa e qualche rimpallo fortuito per le avversarie, nulla da recriminare dunque per la formazione di Dalla Pozza che, forse, non ha meritato questo pareggio.

AZIONI SALIENTI

14’: Dalla Santa riceve un pallone rasoterra, con il tacco scodella il pallone e trova Tosatto alle sue spalle che restituisce con un pallone alto trovando la 8 smarcata in area; lo stop dell’attaccante non è dei migliori ed al momento del tiro Penzo rientra in difesa e con il fisico recupera il possesso.

17’: Nessuna giocata da segnalare, solo uno splendido momento di fair play: l’arbitro (consigliato dal guardalinee) assegna la rimessa laterale in favore del Venezia, Dalla Santa si reca dal direttore di gara ad ammettere di essere stata l’ultima a toccare il pallone e convincendolo a cambiare decisione, inutile sottolineare il fiume di applausi per un gesto di tutto rispetto.

43’: Con un passaggio calibrato Bauce trova Kastrati sulla sinistra, la kosovara si sposta la palla sul piede preferito e calcia a giro sfiorando il secondo palo di pochissimo.

45’: Dalla Santa approfitta del buco lasciato dalla difesa biancorossa e mette un pallone rasoterra per Conventi che a tu per tu con Palmiero Herrera fuori dai pali prova a piazzare sotto al ‘sette’, mancando malamente la buona occasione.

46’: Kastrati dribbla un’avversaria entrata disperatamente in scivolata sulla sinistra, decide poi di accentrarsi, ma viene atterrata; si prosegue per il vantaggio dato che la 10 riesce ad allargare sulla fascia opposta dove si trova Basso, l’attaccante converge verso la lunetta e calcia col suo destro, scheggiando la traversa prima di spedire il pallone sul fondo.

59’: Occasione d’oro per il Venezia: Tosatto dalla bandierina mette un cross nell’area piccola, dopo qualche secondo di esitazione da parte delle giocatrici di ambo le squadre, il Vicenza riesce a spazzare via, salvandosi da una situazione critica.

76’: Conventi, incaricata alla battuta di una punizione poco oltre la metà campo crossa sul secondo palo dove Dalla Santa, a pochi centimetri, trova la deviazione di testa: risponde benissimo Palmiero Herrera che mette in corner con un riflesso felino.

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