Serie C

Al Menti si respira fiducia: un buon Vicenza pareggia con la capolista Pordenone.

Scritto da Federico Formisano

Vicenza – Pordenone 1-1  70′ Candellone (P), 84′ Maistrello (LRV

LR Vicenza (4-3-2-1): Grandi; Bianchi D., Pasini, Bizzotto, Martin; Bianchi N. (dal 64′ Zonta), Bovo (dal 77′ Zarpellon), Cinelli (dal 82′ Pontisso); Guerra (dal 77′ Curcio), Giacomelli; Arma (dal 82′ Maistrello). (A disp. Albertazzi, Zonta, Laurenti, Tronco, Bonetto, Stevanin, Gashi, Mantovani). All. Serena

Pordenone (4-3-1-2): Bindi; Semenzato, Barison, Bassoli, De Agostini; Gavazzi, Burrai, Zammarini; Berrettoni (dal 59′ Ciurria); Candellone, Magnaghi (dal 81′ Damian). (A disp. Meneghetti, Cotroneo, Florio, Frabotta, Vogliacco, Cotali, Rover, Germinale). All. Tesser

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza

Ammoniti: Berrettoni (P), Bizzotto (LRV)

Spettatori: 9.301 di cui 7.717 abbonati

Iniziamo dalla fine e da una constatazione doverosa: il pari è un risultato giusto per quello che si è visto in campo. Da una parte un Pordenone quadrato e ben disposto in campo con la mano di Tesser che si nota in molte cose: una difesa attenta e granitica, con gli ex giallorossi Semenzato e Barison migliorati rispetto a come ce li ricordavamo.  Agile nel centrocampo ma abbastanza evanescente in prima linea dove solo Berrettoni per l’ora che è stato in campo ha dimostrato di disporre di talento, mentre Candellone per nulla appariscente per 70’ si è fatto trovare pronto su una schema da angolo per una deviazione che è risultata essere la prima vera occasione della gara per i ramarri.

Dall’altra parte della barricata un Vicenza tonico e molto migliorato, più consapevole dopo le due vittorie esterne e sicuramente rinforzato sul mercato di dicembre: di Cinelli, Martin e Guerra già si conoscevano le caratteristiche ma certamente anche Bovo, seppur con qualche sbavatura ed una condizione ancora approssimativa, ha dimostrato di essere un bel portatore d’acqua in mezzo al campo.  Una nota di merito particolare va dedicata a Giacomelli che corre e punta l’avversario dall’alto di un’ottima condizione atletica. Il giocatore sembra aver superato la fase di quiescenza pre natalizia e si avvia ad un girone di ritorno importante.

Ne è uscita una gara gradevole soprattutto nei primi 45’ con il Vicenza protagonista e anche sfortunato nell’occasione del 35’ quando  il solito Giacomelli ha pescato Guerra che ha colpito di testa mandando la palla sul palo e con una carambola quasi incredibile ad attraversare tutta la luce della porta prima di essere allontanata praticamente all’altezza del secondo legno.

Nella prima frazione il Vicenza si è fatto notare con un colpo di testa di Guerra (azione fermata per un dubbio fuorigioco) e per un intervento al limite su Arma, oltre che per un tiro di Guerra fuori non di molto.  Quasi in conclusione, prima vera opportunità per i neroverdi con Berrettoni che manda alto sulla respinta della difesa dal dischetto del rigore.

Il pubblico arrivato da Pordenone

Va segnalato (mister Serena prendi nota) che già come nella gara casalinga con il Feralpi, il Vicenza prende gol o rischia grosso soprattutto sulle seconde palle, quando non si è sufficientemente risoluti nell’allontanare la minaccia davanti a Grandi.   Il secondo tempo inizia con lo stesso andamento della prima frazione, Pordenone guardingo e Vicenza pronto a fare la partita. Probabilmente il Vicenza insiste molto su appoggiare il gioco su Giacomelli e gli avversari avvertono il pericolo e raddoppiano su quella fascia per chiudere il folletto biancorosso.  Alla prima vera occasione il Pordenone va in gol: e guarda caso arriva su palla inattiva con un traversone telecomandato per la testa di Candellone che con una capocciata di rara potenza insacca alle spalle di Grandi.  Il Vicenza subisce anche psicologicamente il gol e lo sforzo fatto nella prima ora di gioco comincia a farsi sentire. Serena reagisce con saggezza e manda in campo cinque giocatori freschi:  Zonta, Curcio, Zarpellon, Pontisso, Maistrello  togliendo i giocatori che sembravano più sulle ginocchia.  Non è un caso che a pareggiare sia proprio uno dei neo entrati: sul traversone del solito incontenibile Giacomelli, arriva sul secondo palo Maistrello che realizza il suo terzo gol  in una settimana.  Solo un minuto dopo lo stesso Maistrello manda a lato. Il pubblico carica a mille la squadra per cercare la vittoria ma il tempo scorre inesorabile e l’arbitro fischia la fine.

Visti i risultati odierni un pari che può anche andare bene. Ma adesso bisogna accelerare. I presupposti per fare bene ci sono tutti. E stasera fuori dal Menti si respirava più fiducia di qualche tempo addietro.

 


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Federico Formisano