Promozione

Il Sarcedo cala l’asso con capitan “Azzo”. Vani gli assalti finali del Caldogno

Scritto da Omar Dal Maso

Primo ko della stagione per il Caldogno nel match di cartello del girone B di Promozione. Decide il gol di Azzolini nella ripresa ma sprecano troppo gli ospiti. Terzo successo in quattro incontri per gli uomini di Lazzaron, che scavalcano i calidonensi di Sgrigna, espulso nel finale.

SARCEDO-CALDOGNO 1-0 (pt 0-0)

SARCEDO: Michelon, Arthur, Bubola, Carotta, Dal Santo, Zanin, Calderato (34′ st Milan), Vigo, Bellossi, Azzolini, Rigoni (43′ st Vescovi) . All. Denis Lazzaron (in panchina Rizzato,  Antoni, Bortoloso, Azzolin, Cancarevic, Lila, Fossato).
CALDOGNO:
Nardon, Pogietta (14′ st Marchesini), Talin, Zanotto, Casolin, Sacchetto, Zangara, Virgilio (32′ st Bertollo), Busatta, Marchioro (17′ st Grolla), Simoni. All. Alessandro Sgrigna (in panchina Petre, Zanandrea, Urbanini, Anghel, Nonni, Maiorana).
RETI: nel secondo tempo 25′ Azzolin (S).

ARBITRO: Elia Benetti di Vicenza.
NOTE: Spettatori 120 circa, campo in ottime condizioni, temperatura 28° al calcio d’inizio. Ammoniti Arthur, Bubola e Azzolini (S), Zanotto, Virgilio, Marchesini e Grolla (C) . Espulsi Arthur (S) al 42′ st per doppia ammonizione, Sgrigna al 44′ st per proteste . Angoli 2-6 (pt 1-3). Falli. 13-17 (pt 4-10).

Stadio Comunale “Dell’Orto” 
Sarcedo (VI)
Omar Dal Maso

Il Sarcedo punta tutto sull’Azzo nella manica e fa suo il jackpot da tre punti, facendo ingoiare il primo boccone amaro della stagione al Caldogno, che recrimina in parte per un paio di decisioni contestate dell’arbitro ma che deve recriminare ancor più per aver spinto a tavoletta “solo” a intermittenza e per aver sciupato “in proprio” almeno tre palle gol. Squadra di casa solida intorno a Dal Santo e Zanin combattenti puri senza lasciar nulla ai reduci avversario, salutati a fine gara a bocca asciutta di fronte alla versione più cinica “vivente” dei padroni di casa. Per il team di Lazzaron tris di vittorie nel primo poker di partite e 2° posto parziale nel girone dietro all’imbattuta Montebello, il Caldogno rimane sul podio ma scendendo di uno scalino.

Si parte con padroni di casa in bianco e nero, ospiti in rosso. A spiccare subito è il colore giallo, però, quello del cartellino sventolato in faccia (correttamente e coerentemente) a Virgilio, centrocampista del Caldogno, già al 1′ per fermare una ripartenza insidiosa degli avversari. La prima occasione del duello tra vicentine d’alto rango “illude” che si assisterà a un primo tempo che sarà invece avaro di emozioni: al 7′ Busatta s’infila su un lancio in profondità al bacio sul fianco destro scoperto dei casalinghi, avanzata sul portiere Michelon che indovina il tempo d’uscita bassa e lo ferma sul dribbling. L’altro n°9 in campo, Bellossi, si fa notare nell’area “nord”, anche qui da lancio alto ben cesellato da un compagno ma il piatto mancino di prima intenzione non “disturba” l’esperto Nardon che para agile un tiro deboluccio (10′). Al quarto d’ora secondo giocatore della mediana “avvertito” con l’ammonizione, Zanotto, e vale la pena di annotare poco dopo la seconda stavolta occasione “seria” del 17′, sui piedi buoni di Marchioro che da una ventina di metri su una palla rimbalzante calcia un destro da fiato sospeso che rimbalza sull’erba ed esce di poco alla sinistra del portiere. C’è davvero poco altro da segnalare in un primo tempo abbastanza spezzettato e “caldo” solo per il sole che scotta: da menzionare il gol annullato a Rigoni in picchiata su cross radente da sinistra ma la bandierina era già alta prima del suo colpo in rete (23′). Più di qualche sbadiglio fino al break, dopo l’avvio promettente.

Ripartenza e ancora una volta si assiste a un’ammonizione al 1′, con Arthur a finire tra gli “avvisati ufficiali”, cartellino che sarà bissato nel finale per un fallo di mano. Prima chance da palla inattiva: posizione di tiro defilata dal vertice d’area destro, arriva il mancino Talin per tentare il colpo da cecchino, sfera ben calciata ma alta sopra il montante (5′). Sono di nuovo gli ospiti a farsi apprezzare di più in attacco, ma il mancino rasoterra di Marchioro, dopo la finta a liberare il sinistro, è equiparabile a un passaggio al portiere di casa (9′). Che invece deve sfoderare la paratona all’11’ nel momento di massima spinta (ultimi minuti a parte) dell’undici di Sgrigna: cross al galoppo di Pogietta proprio dalla linea di fondo, la sfera scavalca i dimoranti a centro area ma Busatta sfrutta la stazza per prendere l’ascensore e colpire di crapa, tuffo con parata in presa aerea di Michelon, attento e reattivo. Prima protesta forte dei “rossi della domenica” al 16′, quando Virgilio in crociata personale in area cade giù un attimo prima del tiro, forse c’è lo sgambettino forse no: c’è chi invoca la simulazione (e conseguente secondo giallo per il n°8 con arrivederci alla prossima) e tutta la panchina ospite che esplode “chiamando” il rigore netto. Ognuno resta della sua, direttore di gara compreso che con ampi gesti invita a pensare al futuro prossimo.

Al 21′ altro assalto Caldogno: punizione da 3/4 messa dentro, Zanotto prima di testa e poi Casolin sottomisura correggono la traiettoria della palla che finisce in rete, ma il gol del difensore viene azzerato per offside. Sarcedo fin qui non pervenuto in avanti nella ripresa, nonostante la verve agonistica di Bellossi in avanti, ma alla “prima” c’è il gol: azione estemporanea ma efficace con servizio appena dentro l’area a Rigoni, toccato duro (con crismi da rigore?), bravo l’arbitro qui a non intervenire sul pallone che filtra per il furbo Azzolini che praticamente dal dischetto ha il tempo di battere a rete su Nardon che la tocca ma non basta per evitare il gol-cavatappi: 1-0 Sarcedo. Nel momento in cui sembrava essere maturo il “pero” dall’altra sponda… però! Per qualche minuto gli ospiti accusano il colpo, ma poi nel quarto d’ora finale si gioca a una porta sola. Sacchetto di testa da corner (32′) e due volte in fotocopia Busatta in diagonale dall’area (doppia parata bassa di Michelon) si fanno vedere, ma il tiro incrociato più “significativo” della rassegna parte dal destro di Simoni (protagonista nel bene e nel male della parte finale del derby vicentino) che va vicinissimo al pari al 36′.

Sarcedo in dieci uomini una manciata di minuti dopo, forse eccessivo il secondo giallo ad Arthur per un un braccio d’istinto sull’out di destra, arrivano in pieno recupero (ben 7 minuti tra sostituzioni, un “soccorso” al portiere di casa poi ripresosi e cooling break) altre due occasioni per il Caldogno, la seconda al limite del clamoroso. Al 48′ Simoni su cross di Talin ci arriva di testa ma trova ancora Michelon a deviare di smanaccio, poi al 50′ si smarca bene in area sfuggendo “ai nemici di trincea” nonostante il gran traffico in area, specchio libero ma la botta di destro vola alta e l’uno a uno tanto ricercato dal Caldogno rimane nei sogni, con Sgrigna già “fuori gioco” dopo un nuovo battibecco con l’arbitro, in precedenza, per un altro contrasto da moviola.

Sarcedo Re Mida, i tre punti sono d’Oro li regala la vittoria.

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Omar Dal Maso