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Inter, massimo risultato con il minimo sforzo

               

L’Inter incrementa il suo vantaggio pur dimostrando di attraversare, in alcuni dei suoi migliori giocatori,  un periodo di appannamento di forma: chi ha assistito ieri alla gara con il Torino non può non avere notato che i giocatori più determinanti fra i nerazzurri (Lukaku, Barella, Hakimi) non stanno dando il massimo di sé.  Prendiamo ad esempio Barella, un centrocampista dotato come pochi di un cambio di passo che spesso squassa le difese avversarie. A Torino con i granata il giocatore è stato spesso fuori dal gioco e non è mai riuscito ad effettuare gli sprint che lo hanno reso famoso e che lo fanno considerare come uno dei migliori centrocampisti italiani anche in chiave azzurra. Lo stesso dicasi per Hakimi che non segna da molte domeniche e che raramente riesce a proporsi sulla corsia per il cross. Eppure i nerazzurri riescono ad imporsi anche sul Torino e incrementano ancora il loro vantaggio in classifica sul Milan portandolo a 9 punti. La Juventus che invece ha risolto la pratica Cagliari in un tempo con la tripletta di un Ronaldo in vena di rivincite  rimane a -10 con una gara da recuperare e dopo l’ennesima battuta a vuote dei milanisti appare come la più accreditata rivale della squadra di Conte.

Ronaldo (imagephotoagency)

Torniamo all’Inter per dire che nelle ultime gare con Parma, Atalanta e appunto Torino non ha brillato come in alcune esibizioni precedenti, ma ha comunque concluso con una vittoria dimostrando che i campionati si vincono anche con opportunismo e fortuna. I nerazzurri hanno ottenuto otto vittorie consecutive (tutte le gare giocate nel girone di ritorno), non perdono da undici gare e  nel girone di ritorno hanno subito 3 reti con una media di 0,37 reti a partita contro le 23 subite nelle 19 gare del girone d’andata (media 1,2) migliorando di quasi quattro volte la permeabilità della loro difesa.

La differenza con il Milan si nota soprattutto nel girone di ritorno con i rossoneri che hanno fatto 11 punti in meno dei cugini, in virtù delle sconfitte con Spezia, Inter, Napoli e il pareggio con l’Udinese. Una differenza che in questo momento sentenzia in maniera quasi definitiva per i rossoneri.

Ogni domenica oltretutto il passo vincente dei nerazzurri non viene seguito dalle altre squadre di testa della classifica: mentre nella scorsa giornata c’erano state le battute d’arresto di Lazio e Atalanta, questa settimana sono state il Milan e la Roma a pagare dazio.  E così la classifica arride sempre di più ai battistrada che ora vantano un vantaggio di 9 punti nei confronti del Milan, di 10 sulla Juventus, di 13 sull’Atalanta, di 15 sul Napoli e sulla Roma e di 19 sulla Lazio. Anche se va tenuto conto che Juventus e Lazio hanno una gara in meno.

La Juventus ha attraversato la settimana più dura della sua storia recente, subendo la clamorosa eliminazione dal Porto nella gara di Champion’s con le formidabili critiche che sono arrivate addosso a Cristiano Ronaldo apparso con i connazionali abulico e lontano dalla forma migliore. Il portoghese ha posto fine alle polemiche con una prestazione di rara potenza realizzando tre reti in 32’ minuti (e non è comunque la sua miglior prestazione perché in una gara con il Real Madrid contro l’Espanyol, ha realizzato una tripletta in 20 minuti.)

E’ stata la settimana negativa della Roma che veniva dai due successi sul Genoa e sulla Fiorentina e che ha subito la sua settima sconfitta stagionale, la terza del girone di ritorno. Ma Il Parma (19 punti)  aveva già dimostrato contro l’Inter e poi contro la Fiorentina ( in cui per la seconda volta ha subito il gol del pareggio nei minuti di recupero) di essere in buona condizione di forma. E il successo della squadra di D’Aversa riapre anche il discorso salvezza perché sia il Cagliari (che ha perso dopo tre risultati positivi), che il Torino e che il Parma appunto possono recuperare nei confronti delle squadre che stanno sopra che sembrano tutte in fase di rallentamento evidente.

Prendiamo ad esempio il Benevento (26 punti)  battuto secco dalla Fiorentina: nel girone di ritorno ha ottenuto appena 4 punti frutto di quattro pareggi con Spezia, Roma, Bologna e Sampdoria, e 4 punti in 8 gare rappresentano una media da retrocessione.  Appena meglio ha fatto lo Spezia (26 punti)  che almeno ha vinto due gare oltre ad averne pareggiate altre due con un bottino di otto punti in otto gare che non basta certo a mettere al riparo da sorprese.

Italiano ex mister dell’Arzignano guida lo Spezia

Le due neo promosse diventano dunque le lepri su cui dovranno effettuare la loro rincorsa il Cagliari (22 punti), il Torino (20 punti), il Parma (19 punti).  Vediamo già peggio il Crotone (15 punti) che dopo l’impresa con il Torino (che veniva però dall’inattività per il Covid) non riesce a fermare la Lazio.

Spendiamo una parola sulla formazione di Filippo Inzaghi che ha dimostrato di stentare molto in questa fase e anche contro l’ultima della classe ha evidenziato qualche difficoltà facendosi rimontare due volte e segnando il gol decisivo con Caicedo solo nei minuti finali.  Nel girone di ritorno i biancoazzurri hanno perso con Inter, Bologna e Juventus.  Ma in particolare appare in un momento di forma non particolarmente smagliante il bomber Immobile apparso con i calabresi anche particolarmente nervoso.

Il Napoli dopo il successo sul Bologna mette sotto l’ex capolista Milan grazie ad una rete di Politano,  un successo che permette di raggiungere la Roma e portarsi al quinto posto in piena lotta per la Champion’s.  La squadra di Gattuso che deve recuperare la partita con la Juventus diventa arbitro dello scudetto dovendo incontrare ancora la Juventus nel recupero e l’Inter.

E l’Atalanta torna al successo con lo Spezia e si prepara alla gara di Madrid dove deve ribaltare lo 0-1 dell’andata quando ha giocato in 10 per tre quarti di gara. Tiferemo tutti per i nerazzurri bergamaschi perché sono l’unica squadra italiana che ha qualche possibilità di approdare ai quarti dopo che abbiamo perso la Juventus e quasi certamente la Lazio battuta 4-1 in casa dal Bayern. Oltre all’Inter che si era già perso mesi addietro non riuscendo a domare lo Shaktar Donetz che la Roma ha battuto con un secco 3-0 in Europa league.

Ci potremo rifare propria in Europa League con il Milan che dovrà battere il Manchester nella gara di ritorno dopo l’ 1-1 dell’andata e con la Roma che dovrà difendere il 3-0 dell’andata con lo Shaktar.

Infine per completare l’analisi del campionato va sottolineato il successo del Sassuolo che si riprende l’ottavo posto dal Verona in una gara bella e combattuta conclusasi per 3-2  e quello del Bologna sulla Sampdoria con la squadra di Mihailovic che esce almeno per il momento dalla bagarre della bassa classifica portandosi a 31 punti e quasi agganciando i liguri fermi a 32. Alle spalle di Verona e Sassuolo c’è l’Udinese che pareggia con il Genoa.  In posizione relativamente tranquilla ci sono la Fiorentina che ha battuto il Benevento con una tripletta di Vlahovic (con il gol più bello della giornata) e appunto il Genoa che ha 28 punti ma non deve cullare sogni di gloria visto il ritmo delle inseguitrici.

In classifica marcatori Ronaldo è in testa con 23 reti seguito da  Lukaku  a 19. Muriel è terzo con 15 davanti   a Lautaro,  Immobile e Ibrahimovic con 14 segnature mentre Insigne arriva a   13.

Lautaro avanza

Come facciamo già da qualche settimana proseguiamo a commentare anche il massimo campionato italiano.

Qualcuno si chiederà che cosa c’entra il calcio vicentino con la massima serie nazionale. Intanto rispondiamo che trattando l’argomento calcio non possiamo esimerci dal dare uno sguardo anche a questo campionato, in secondo luogo perché la vetrina della serie A in un momento in cui il calcio minore è fermo si è presa la scena e in molti abbiamo iniziato a seguirlo con maggior interesse rispetto all’anno scorso. E se proprio vi sembriamo presuntuosi, perdonateci….

Federico Formisano                                              

 

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Federico Formisano