Eccellenza interviste

Luca Berto – Belfiorese: “Lottiamo per i piani alti, favorite le veronesi, a Marostica ricordi felici!”

Tornano le interviste di DotSports, questa volta il protagonista è numero 1, non solo in senso assoluto, ma anche dal punto di vista tecnico. Parliamo di Luca Berto, portierone classe 1991 quest’anno in forza alla Belfiorese, i veronesi sono ai vertici del girone A di Eccellenza, il vicentino Berto affronta dunque anche Marosticense, sua precedente squadra. In realtà le ex sarebbero due, ma il Cerea ha lasciato posto al Sona Calcio. Gran periodo per i biancoazzurri e dunque anche per il loro portiere, parliamo con lui della stagione in corso, del progetto tecnico da lui scelto, spaziando per altri argomenti tra cui la sua sorprendente media rigori parati in questa stagione: 100%.

Ciao Luca, altro giro, altro campionato, in queste poche stagioni hai girato diverse piazze, l’ultima in ordine di tempo è la Belfiorese. I risultati stanno arrivando, siete terzi in compagnia di Provese e Vigontina ed inseguite a due punti da Cartigliano e Villafranca. Classifica corta ed imprevedibile, a quasi un terzo di campionato, quale il punto di vista sul campionato?

“Ciao Andrea, si oggi sono a Belfiore e sono felice di esserlo, stiamo cominciando a carburare, siamo già cresciuti rispetto l’inizio della stagione , essendo così presto però la classifica è davvero relativa quindi questo è il momento di fare punti e lavorare sodo. Il campionato quest’anno è davvero equilibrato e tutti se la possono giocare con tutti, ogni domenica ci sono partite avvincenti.”

Hai già affrontato tre delle quattro vicentine del girone, subito alla seconda per altro la tua ex squadra, pareggiando 1-1. Pareggio anche a Cartigliano, mentre secco 3-0 al Valdagno Vicenza. Come ti sono sembrate le “nostre” rappresentanti? col Montecchio Maggiore sarà l’ultima di andata e dunque l’ultima del 2017.

“In effetti già tre su quattro, partendo dalla Marosticense, è una squadra sempre difficile da affrontare, sono tosti e ben allenati. Il Cartigliano al momento è in testa quindi inutile dire che stanno facendo molto bene, squadra esperta, con giocatori di qualità e giocano un bel calcio. Il Valdagno Vicenza ha costruito una squadra molto giovane, quindi avranno molti margini di crescita e potranno lottare per mantenere la categoria. Il Montecchio lo vedremo, anche se già si sa che hanno un reparto offensivo da top team e avendoli visti in Coppa Italia daranno filo da torcere a molte squadre.”

Tre rigori, tre parate, per carità il campione esaminato è troppo esile, ma è pur sempre un dato degno di nota, l’ultimo proprio domenica nel 2-1 interno con S.Lucia. Come vivi la sfida mentale con il rigorista di turno, come ci si prepara, quali i trucchi del mestiere?

“Parare un rigore è sempre un’emozione speciale, anche se essere già a quota 3 a questo punto della stagione non me lo sarei aspettato, uno è arrivato in Coppa, gli altri due in campionato. L’aspetto mentale è quello che fa la differenza, avere la forza di aspettare fino all’ultimo istante e leggere l’avversario è la cosa più importante. Un gesto che un po’ devi avere dentro e un po’ devi allenare durante la settimana.”

Come detto siete iscritti alla corsa di testa, quale il progetto presentatoti in estate ed annessi obbiettivi? Il 14 gennaio sarai di scena a Marostica nella seconda di ritorno, che sensazioni ti crea questa partita, cosa ti ha lasciato l’avventura in rossonero?

“Il progetto a Belfiore è di crescita. Il messaggio da parte di direttore e società è chiaro ed è quello di migliorare sotto tutti i punti di vista, infrastrutture, organizzazione, settore giovanile e la prima squadra naturalmente. Obiettivo è di fare più punti di quelli fatti nello scorso campionato.”

 

Berto in maglia Marostica

“Ora è presto per pensare a quella partita, però i pochi mesi passati a Marostica sono stati molto importanti per me, ho creato un bel legame con tanti compagni e dirigenti. Insieme ai miei compagni per altro, abbiamo raggiunto il quinto posto in classifica per la prima volta e conseguito il record di punti in eccellenza in una società con più di 100 anni di storia. Poi per una serie di motivi non abbiamo continuato le nostre strade insieme però conservo un bellissimo ricordo di questa esperienza.”

Ho sempre pensato e continuo a farlo, che per essere portieri bisogna essere diversi, un po’ pazzi, un po’ speciali, cosa ne pensi, hai mai avuto anche solo per un attimo la voglia di ricoprire un altro ruolo? In fin dei conti a stare in porta si ha più da perdere che da guadagnare.

“Tutte e tre le cose che dici tu sono vere, ci vuole un po’ di tutto questo, personalmente quello che mi spinge a farlo è la passione e il fatto che mi diverto, quando non sentirò più dentro di me queste emozioni allora smetterò di giocare. Ho iniziato a giocare a calcio perché mi piaceva il ruolo del portiere e penso rimarrò li finché non appenderò i guantoni al chiodo.”

E’ ancora presto, già ponendotela so che la risposta non potrà essere gran che precisa, chi vedi favorito nella lotta per la Serie D, e voi siete fra queste? Fammi tre nomi.

È davvero difficile fare tre nomi, visto l’equilibrio del campionato, ma se proprio mi chiedi dico: Villafranca, Caldiero e Provese. Per quanto ci riguarda dobbiamo guardare partita per partita, dobbiamo crescere ancora perché ne abbiamo le possibilità e i conti li faremo alla fine. Certo rimanere nei piani alti farebbe piacere a tutti noi ed è quello che proveremo a fare. Grazie mille Dots sempre un piacere!

Grazie a te Luca! Nonostante tu ora sia di dimora calcistica a Verona spero di vederci presto sul campo, ti ringrazio anche a nome di tutto calciovicentino.it allegando i migliori auguri per il proseguo della stagione.

Foto: Nicola Siviero

Andrea Benedetti Vallenari


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Andrea Benedetti Vallenari